The eye of judgment: il gioco di carte (quasi) definitivo

 

OK, forse il titolo è esagerato. Anche perchè non ho giocato a così tanti giochi di carte da potermi definire un esperto

Tanto meno posso esprimere un parere del genere…ma non perché non ci abbia voluto giocare, al contrario. Diciamo che nella mia città nel periodo adolescenziale o ti preoccupavi della tua immagine non facendo cose che venivano viste come sfigato, o venivi etichettato come uno strano, da non frequentare. Andate voi a spiegare ai miei coetanei dell’epoca di fare cose del genere o giochi di società, sarei stato emarginato  tempo record. Nel mio piccolo però e per quello che ho visto in questi anni, questo è sicuramente uno dei titoli pìù originali che sia mai uscito dai tempi della ps3.

Intorno al mio 19 compleanno uno dei miei cugini più grandi e abbastanza navigato (dice lui) nel settore cartaceo, mi parlò di questo gioco con l’intenzione di prenderlo da internet (ai tempi Amazon era sconosciuto per noi comuni mortali). Preso dall’entusiasmo decisi di accodarmi e di effettuare l’ordine, mi sembra su Ebay.
Lo starter pack che arrivò in una settimana, comprendeva il gioco, L’eye toy (telecamera per ps3) e 5 bustine di carte.

Carte the-eye-of-judgment-ps3

Per chi non lo conoscesse per niente, Eye Of Judgment sfruttava là telecamera e le carte per far apparire nella playstation (quindi nel televisore) il campo di battaglia, le creature evocate, punti vita e le animazioni dei vari scontri. Un po’ quello che successe dopo con i vari Amiibo, Skylanders, e Disney infinity. Solo che questo era un gioco molto tattico, un po’ più maturo va. Lo scopo era quello di evocare e posizionare 5 creature sul campo, facendo attenzione ai continui cambi del terreno alle numerose carte trappola, potere e così via.

Un mix tra un gioco di carte e scacchi.

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Le carte tra l’altro erano splendide poichè erano realizzate dalla Hasbro.
A non essere conosciuto non era solo il colosso Amazon, ma anche la catena videoludica Gamestop e mentre adesso possiamo contare 2 o 3 negozi nella stessa città, prima si faceva fatica a trovarli.
Il più vicino a noi era a circa 200 km di distanza. Inutile dire che il gioco ci prese da impazzire, aprimmo i pacchetti contenenti le carte come facevano i bambini con le bustine dei Calciatori Panini.
Dopo qualche settimana ci accorgemmo di uno dei problemi che avrebbero segnato il declino di questo gioco.

Carte the-eye-of-judgment-ps3

Problema numero 1: il rifornimento delle carte.
Essendo un gioco di nicchia immagino che soprattutto all’inizio, pochi venditori facessero ordini per mazzi e carte. Uno tra questi, era il Gamestop a 200 km di distanza. Ma, ai tempi eravamo giovani e incoscienti, tanto da farci circa 4 ore di macchina per delle carte di un videogioco (lo rifarei anche oggi comunque). Arrivati dentro il negozio chiedemmo al commesso di darci tutto quello che aveva di Eye Of Judgment.

Ai suoi occhi non eravamo delle semplici persone fatti di carne e ossa, eravamo delle banconote verdi che camminavano,oppure dei polli, fate voi.

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Ho ancora lo scontrino a casa, circa 250 euro spesi in un attimo, ho visto padri di famiglia perdere stipendi alle slot machine con più dignità di quanto avessimo fatto noi quel giorno. Avevamo preso una decina di bustine, più 3 o 4 mazzi tematici a testa, ed anche Call Of Duty 4 che era uscito in quel periodo.
Corremmo subito alla macchina nel parcheggio, e cominciammo ad aprire tutto quello che avevamo. Per un attimo tornammo ad essere bambini. Ci esaltavamo per ogni carta rara o non conosciuta, per i doppioni, per i disegni fighi. Bei tempi.

Problema numero 2: l’utenza.
A mio avviso uno degli errori più grandi di questo gioco è stato il periodo di lancio. Troppo vicino all’uscita della ps3, soprattutto di quella playstation che arrancava, che vendeva poco, staccata di molto dalle concorrenti Xbox e dal rivoluzionario Nintendo Wii. Con pochissime basi installate un gioco così originale e non per tutti, inevitabilmente finì per avere una piccola fetta di giocatori.

Problema numero 3: i cheater.
Come in ogni gioco, la community sa che queste persone sono un cancro. Me ne accorsi subito dopo aver comprato altre carte, stavolta sfuse su Ebay. Questi parassiti erano riusciti a stampare le carte su un cartoncino quasi identico all’originale e con la capacità di essere lette dalla telecamera della Playstation. In pochissimo tempo tutti avevano le carte super rare e quelle più forti, o ti adeguavi o eri tagliato fuori. Le carte cominciarono a non vendere più, e i server andarono inesorabilmente verso la chiusura.
Fine del sogno? Quasi.
Ancora è possibile giocare con gli amici offline, anche se è veramente difficile trovarne qualcuno. Qualche tempo dopo uscì un gioco per la Psp, Eye Of Judgment Legends, che eliminava il supporto fisico delle carte per far spazio a quelle digitali.
Quella che vi ho raccontato è la storia di un gioco particolarmente ambizioso che si è dovuto confrontare con la difficile situazione di quel periodo.

Io nel dubbio possiedo ancora tutte le carte, ed ogni tanto torno bambino.

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